Si è tenuto oggi pomeriggio, nel pre partita di Sassuolo-Pisa, presso il “Mapei” il Convegno di Generazione S intitolato: “Educhiamoli nella crescita”.
L’evento, che ha coinvolto oltre 60 società sportive aderenti al Progetto Generazione S e quasi 200 dirigenti, ha offerto la possibilità a tutti i presenti di approfondire tematiche importanti legate allo sviluppo dei più giovani e all’importante ruolo educativo delle varie figure che operano all’interno dei club sportivi.
Tutti gli invitati, dopo aver effettuato il tour dello stadio e visitato le aree che poco dopo sarebbero diventate il teatro di Sassuolo-Pisa, hanno avuto la possibilità di pranzare presso la sala autorità del Mapei Stadium per poi spostarsi in sala convegni e dare il via al pomeriggio di formazione.
Ad aprire l’evento il saluto dell’Amministratore Delegato Mapei e Vice Presidente del Sassuolo la Dott.sa Veronica Squinzi che ha rimarcato quanto sia importante questo progetto per lei e per la società: “Generazione S serve per i giovani e per tutti i ragazzi che prendono lo sport come un valore. Noi come Sassuolo crediamo molto in questo progetto e siamo convinti della grande importanza del progetto per la loro crescita”. A seguire è intervenuto Francesco Palmieri (Direttore Sportivo US Sassuolo Calcio), che ha trattato i temi delicati come il senso di squadra e l’importanza di creare un gruppo squadra non solo all’interno del nucleo calciatori ma anche tra le varie componenti dirigenziali. “Con la forza di una proprietà importante si riescono a creare i presupposti per fare un buon lavoro come gruppo squadra. Bisogna credere in quello che si fa. È importante riporre fiducia nei ragazzi e negli istruttori – il direttore ha aggiunto – Il segreto principale è credere nel valore di ognuno di noi per stimolarlo a dare il massimo. Bisogna far capire ai ragazzi che il calcio è uno sport importante per crescere e socializzare. I ragazzi devono divertirsi assumendo un comportamento sano e nel rispetto delle regole. Lavorare con i giovani è difficile ma con passione, sacrificio e attenzione si riescono a fare grandi cose”.
Sviluppo tecnico, organizzativo ma anche psicologico, su questi temi, Chiara Icardi moderatrice di giornata, ha introdotto l’intervento della Dott.ssa Cecilia Glorioso (Responsabile Safeguarding U.S. Sassuolo Calcio) che ha affrontato il delicato tema del ruolo genitore-spettatore e il comportamento che questi dovrebbe adottare in maniera consapevole durante le partite dei giovani atleti. “Il ruolo del genitore-spettatore è importante e deve vivere all’interno di un sistema funzionale in rapporto con tante altre persone. Un approccio sbagliato da parte del genitore porta il giovane atleta ad ansia da prestazione, un eccessivo coinvolgimento emotivo e dunque a problemi che possono portare all’aggressività – la dottoressa ha poi aggiunto – le società hanno la possibilità di trasmettere l’importanza di gestire l’imprevisto e il contesto nel quale genitori e giovani atleti si ritrovano. Se il giovane atleta riesce a riconoscere queste caratteristiche, cambia la percezione e l’approccio aiuta la crescita del futuro adulto”.
Nella seconda parte del convegno ha avuto luogo una tavola rotonda dal titolo “Il ruolo dell’arbitro” con ospiti l’Amministratore Delegato e Direttore Generale Giovanni Carnevali e l’ex arbitro Daniele Orsato, oggi Referee Development Manager. “Il convegno di oggi vuole essere un altro tassello importante nella formazione dei dirigenti e delle nuove generazioni. Il tema del rispetto delle regole è importante. Dobbiamo cercare di supportare i giovani arbitri. La società deve aiutare il direttore di gara sin da quando lo stesso arriva al campo – ha dichiarato Carnevali – Noi partiamo con i dirigenti, cerchiamo sin da subito nel formarli affinché approccino ai direttori di gara nel migliore dei modi. Da consigliere federale penso sia importante poter comunicare tra le varie istituzioni. Ci sono tanti aspetti che si possono migliorare a partire dal coinvolgimento dell’arbitro con maggiore frequenza sul campo perché mentre la squadra di calcio scende in campo tutti i giorni, l’arbitro assapora il terreno di gioco una volta a settimana”.
L’ospite d’onore della giornata, Daniele Orsato, si è lasciato andare ad aneddoti analizzando da vicino il ruolo dell’arbitro e fornendo consigli utili ai dirigenti presenti in platea per un sano rapporto di collaborazione con la classe arbitrale. “L’arbitro è abituato alle critiche, la nostra famiglia non è abituata, i nostri figli non sono abituati. Purtroppo ci sono troppi episodi di violenza nelle categorie inferiori, bisogna educare le famiglie e le società a rispettare il ruolo dell’arbitro perché troppe volte si sfocia in contesti violenti. I giovani arbitri hanno bisogno di tempo, possiamo migliorare tutto, abbiamo tutti l’ambizione di migliorare ma ci vuole tempo e dunque il ruolo degli allenatori nel settore giovanile, così come quello dei dirigenti, diventa fondamentale affinchè la collaborazione diventi un tassello importante per la crescita delle giovani figure in campo”.
Un altro appuntamento importante e formativo quello andato in scena prima di Sassuolo-Pisa che ha fornito spunti interessanti ai dirigenti delle società affiliate e ai membri delle associazioni education experience nell’ambito del progetto Generazione S.
La giornata si è chiusa con le società ospiti che hanno avuto la possibilità di assistere alla partita della 28^ giornata di Serie BKT e lasciato il Mapei Stadium con importanti spunti di riflessione.
Di seguito la fotogallery dell’evento (Foto Vignoli).